…e altri problemi irrisolvibili.


Categoria: Data analysis

  • L’accanimento terapeutico sulle dashboard non vi salverà. I dati sono una conseguenza, se a monte fate schifo, il vostro cruscotto servirà solo a certificarlo. Allenate le persone, i numeri arriveranno da soli. C’è un’intera generazione di professionisti convinta che, torturando un foglio Excel abbastanza a lungo, questo finirà per sputare fuori una strategia di business. Viviamo immersi nell’illusione che ottimizzare maniacalmente i cruscotti possa mascherare il vuoto pneumatico che c’è a monte. Poi ascolti per caso un allenatore di calcio tirare fuori una frase che…

  • Vengo spesso a Trieste, ormai è una tappa fissa per rimettere i piedi per terra. Questa città, con la sua bellezza severa e la Bora che ti sbatte in faccia la realtà senza fare sconti, ha il potere di pulirti le lenti. Sono qui per un progetto (l’ennesimo tentativo di dare un senso a flussi di dati che molti preferirebbero ignorare) e dopo una giornata passata a sentire “vision” e “strategie brand-centriche”, ho sentito il bisogno fisico di staccare. Mi sono incamminato verso l’Osservatorio di…

  • In un’organizzazione gerarchica la verità è un atto di insubordinazione. Se la spia dell’olio lampeggia, il sistema non ripara il motore: stacca i cavi del sensore per proteggere la narrazione di un successo che esiste solo nelle slide. Il consulente come anatomopatologo aziendale Quando varco la soglia di un’azienda mediamente strutturata per un incarico di analisi statistica, non mi sento un consulente strategico. Mi sento un anatomopatologo. Il mio compito è sezionare i dati per capire dove l’organismo sta marcendo, ma la differenza è che…

  • Gli algoritmi non imparano da noi, imparano su di noi. Il marketing era nato per capire le persone, per leggere i comportamenti e trasformarli in strategie, messaggi, prodotti. Oggi non serve più a capire ma a guidare. Gli algoritmi hanno sostituito l’analisi con l’addestramento. Ogni azione che compiamo online diventa un dato che viene immediatamente usato per condizionarci. Non ci osservano per conoscerci, ci osservano per renderci più prevedibili. Ci propongono contenuti che confermano quello che già pensiamo, ci offrono prodotti che sappiamo già di…

  • Ho fatto un corso sui dati, ma per adulti. Aperte le iscrizioni 2026. Perché di corsi sui dati per bambini è pieno il mondo. Quelli con i grafici colorati, i data-driven mindset, le dashboard che sembrano gelaterie e le slide che parlano di decisioni informate come se bastasse premere refresh per diventare intelligenti. Questo invece è un corso per chi non ha più voglia di farsi prendere per il culo dai numeri. Per chi legge un report e si chiede se quello che vede è…

  • Non siamo guidati dai dati. Siamo guidati dalle storie che costruiamo intorno ai dati. Storie che confermano i nostri pregiudizi, che giustificano le nostre paure, che proteggono il nostro ego. Non apriamo un foglio Excel per vedere la realtà, lo apriamo per cercare conforto. E conforto lo troviamo sempre, perché la mente umana è addestrata a scartare il rumore e a fissarsi solo sul segnale che desidera. I dati sono un mare infinito, ma noi scegliamo sempre le poche gocce che ci danno ragione. Quando…

  • Quando il rumore smette di coprire gli errori Agosto azzera i decibel del digitale. Le newsletter si diradano, il remarketing rallenta, le timeline social sembrano un album di spiagge vuote. La maggior parte dei brand teme questo vuoto e improvvisa promozioni “salva-estate” per tenere acceso il pannello delle metriche. Io, invece, aspetto questo mese come un tecnico del suono aspetta il momento in cui l’orchestra tace: serve a captare il fruscio vero dell’impianto. Con meno traffico, meno campagne e meno click impulsivi, quello che rimane…

  • Il ROI è la parola magica che salva ogni presentazione. Basta buttare lì quel valore percentuale con due decimali e l’audience annuisce, il cliente firma, il manager si sente competente. Peccato che, quasi sempre, quel numero sia costruito sul vuoto. Nessuno condivide lo stesso metodo di calcolo, nessuno esplicita quali costi ha incluso, quali escluso, quali ipotesi future ha infilato nella formula. L’agenzia inserisce solo il media spend, il cliente pretende di scaricare pure le bollette dell’ufficio, il CFO aggiunge ammortamenti a caso. Se confronti…

  • La precisione è diventata il rifugio degli indecisi. Nel marketing digitale ci siamo innamorati della precisione.Pensiamo che se misuriamo tutto al decimale, allora capiamo tutto.Ma la matematica ti insegna una cosa semplice:la precisione non migliora la qualità di un modello sbagliato. Un esempio che racconto sempre:puoi calcolare con 8 decimali il ROAS di una campagna.Ma se il modello di attribuzione è sbagliato (e lo è quasi sempre), quei decimali sono solo decorazione. È l’errore più classico: Raffinare la misura di un fenomeno che non hai…

  • Il futuro non si prevede, ma puoi allenarti a riconoscerlo. Nel marketing digitale, la parola “predittivo” è diventata una scusa elegante per dire “non ne abbiamo idea, ma vogliamo comunque sembrare intelligenti”.Ogni dashboard oggi ha un grafico che punta verso l’alto e una percentuale stimata: 12,6% di crescita, 18,4% di retention, 94% di probabilità che vada tutto bene (se non succede nulla di imprevisto, ovviamente). La verità è che l’analisi predittiva non serve a prevedere il futuro.Serve a farti trovare meno impreparato quando succede qualcosa…

  • Quando le metriche diventano ansia (e la matematica diventa meditazione) C’è una cosa che nessun marketer digitale ammetterà mai apertamente: il marketing basato sui dati genera ansia.Dashboard, KPI, funnel, conversioni, ROAS… Abbiamo trasformato il nostro lavoro in una corsa frenetica dietro numeri che cambiano continuamente, creando un’illusione di controllo che ci lascia esausti e perennemente insoddisfatti. Ogni mattina apriamo le nostre piattaforme analitiche come se stessimo consultando l’oracolo di Delfi, sperando in risposte chiare e definitive che puntualmente non arrivano. Così, invece di essere rassicurati…

  • Il marketing come scommessa matematica (persa in partenza). Se chiedi a un marketer quali siano le probabilità di successo della sua prossima campagna, la risposta più onesta sarebbe sempre: “basse, molto basse”.Ma siccome siamo marketer (e la sincerità assoluta non rientra nelle nostre job description), ci rifugiamo nelle percentuali rassicuranti, nelle proiezioni elaborate, nei modelli predittivi sofisticati che promettono miracoli. “Questa campagna ha il 78,4% di probabilità di successo”, ti diranno con sicurezza matematica. Eppure, nella realtà, quel 78,4% spesso non vale nemmeno il 10%.Perché…

  • Numeri, formule e metriche: il marketing vuole sembrare scienza, ma resta un’illusione ben confezionata. La grande bugia La matematica è eleganza, coerenza, precisione. È un linguaggio universale che governa tutto: dalla traiettoria di un pianeta al battito delle ali di un colibrì.Nel mondo della matematica, due più due fa sempre quattro. Nel marketing, invece, due più due fa quattro solo se l’algoritmo è d’accordo. Ci hanno venduto un’idea precisa: il marketing è misurabile, prevedibile, scientifico.Ci parlano di funnel calcolabili, conversioni tracciabili, dati incontrovertibili. Ma c’è…

  • Nel mondo ideale dell’e-commerce e del business online, ogni azienda avrebbe a disposizione un team di specialisti dedicati all’analisi dei dati web: un esperto di web analytics per decifrare il comportamento degli utenti sul sito, un analista di business per tradurre questi dati in strategie vincenti, un professionista di Google Tag Manager (GTM) per gestire con precisione il tracciamento degli eventi, e così via. Tuttavia, la realtà per la maggior parte delle piccole e medie imprese (PMI) è ben diversa. Le PMI operano in un…

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  • Matomo Vs Google Analytics: confronto e differenze tra le piattaforme Google Analytics è tra le piattaforme più diffuse per monitorare e analizzare il traffico dei siti web. Abbiamo visto in un altro post quali sono le grandi novità che interessano il tool di casa Google e quali sono le caratteristiche della nuova versione GA4 che va a sostituire Universal Analytics. Il servizio di analisi web offerto da Google è gratuito e domina il mercato della web analytics, ma il tema della privacy e del controllo…

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  • Google Analytics 4: il momento di migrare è adesso Sappiamo quanto è importante poter contare sui dati per qualsiasi business online: raccogliere e avere a disposizione dei numeri affidabili da analizzare permette infatti di ottenere informazioni preziose per conoscere comportamenti, tendenze e per prendere decisioni indispensabili per la crescita di un’attività. Google Analytics è, in questo senso, lo strumento che negli ultimi 15 anni ha affiancato e semplificato il lavoro di data analysis per tantissimi siti web, permettendo di monitorare gli utenti visitatori e di…

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  • Brand monitoring: cos’è e come farlo, vantaggi e tool. Brand e reputazione sono due aspetti strettamente connessi di un business, ma diversi. Se da una parte infatti c’è l’azienda con la sua identità di marchio e la sua proposta di valori, dall’altra parte esiste inevitabilmente la percezione complessiva che i consumatori e gli stakeholder hanno di questa, sulla base delle sue azioni e comportamenti. Per avere successo, una buona strategia di marketing legata al brand deve prendere in considerazione i dati, soprattutto quando la quantità…

  • R software è un ambiente statistico per l’analisi dei dati con elevate possibilità di gestione e manipolazione dei dati, integrato e compatibile con altri sistemi (es. Microsoft Excel MySql, Microsoft Access, Oracle, SAS, SPSS etc) è un software con grandi potenzialità grafiche e possibilità di creare propri strumenti personali. Ed è gratuito e liberamente scaricabile online. Sono molte le aziende che hanno intuito le potenzialità del linguaggio di programmazione R, e che lo utilizzano quotidianamente nella gestione dei loro dati: Facebook, Ford, New York Times…

  • Il complesso organismo del Web richiede una grande flessibilità da parte di coloro che devono analizzarlo. L’analisi Web richiede una capacità atipica di lasciarsi dietro le spalle le esperienze passate e i comportamenti appresi, per inventare soluzioni nuove e appropriate. Ecco le qualità che contano per essere un grande data analyst. Chi è il Data Analyst? Il web marketing ci ha dato una grande opportunità: quella di sapere esattamente se ciò che stiamo facendo funziona. Come lo sappiamo? Grazie ai dati. Ma i dati vanno…

  • Potete seguire questi 5 semplici passi per dare un assetto all’azienda in modo che fiorisca nel web.Ricordatevi che un errore motivato è meglio dell’immobilismo, l’importante è avere sempre un approccio data driven.

  • Big Data, Data Driven, Data Analyst, Data Scientist: nel corso degli ultimi cinque anni l’interesse verso discipline tecnologiche e professionalità orientate alla raccolta, all’elaborazione e al trattamento dei dati si è ampliato in modo massivo su scala globale, entrando a far parte della routine quotidiana di chiunque produca contenuti (tanto più digitali). A testimoniarlo, punta dell’iceberg di una letteratura pressoché illimitata in materia, è anche Google Trends, uno dei tool imprescindibili per analizzare abitudini e comportamenti online, capace di trasformare anche la più banale chiave…