Numeri, formule e metriche: il marketing vuole sembrare scienza, ma resta un’illusione ben confezionata.
La grande bugia
La matematica è eleganza, coerenza, precisione. È un linguaggio universale che governa tutto: dalla traiettoria di un pianeta al battito delle ali di un colibrì.
Nel mondo della matematica, due più due fa sempre quattro.
Nel marketing, invece, due più due fa quattro solo se l’algoritmo è d’accordo.
Ci hanno venduto un’idea precisa: il marketing è misurabile, prevedibile, scientifico.
Ci parlano di funnel calcolabili, conversioni tracciabili, dati incontrovertibili.
Ma c’è un problema.
Se il marketing fosse davvero una scienza esatta, non ci sarebbero fallimenti.
E invece, ogni giorno assistiamo a strategie che non funzionano, a campagne che collassano, a algoritmi che fanno quello che vogliono, anche quando i numeri dicono che dovrebbe andare tutto bene.
La verità?
La matematica è una scienza esatta. Il marketing, no.
Eppure, ci ostiniamo a far finta che lo sia.
I numeri non mentono (ma il Marketing sì)
La matematica è il regno della certezza assoluta.
Se prendi un integrale ben definito, sai esattamente qual è il suo valore.
Se risolvi un’equazione, ottieni una soluzione verificabile.
Nel marketing, invece, tutto è probabilistico, caotico, dipendente da variabili che non possiamo controllare.
- Il CTR può essere altissimo, ma le vendite inesistenti.
- Il tasso di apertura delle email può essere stellare, ma nessuno compra.
- Una campagna può avere tutti i numeri giusti e poi crollare senza motivo apparente.
Nel marketing, i numeri non garantiscono nulla.
Eppure, ci ostiniamo a trattarlo come se fosse ingegneria aerospaziale.
Perché?
Perché abbiamo bisogno di certezze.
E se le certezze non esistono, le inventiamo.
Il Marketing è il fratello disonesto della Statistica
La statistica è il tentativo della matematica di dare un senso al caos.
Ma il marketing la usa come un prestigiatore usa le carte: scegliendo solo i numeri che servono a supportare la narrazione.
Prendiamo il concetto di media.
Sappiamo tutti che se io mangio due polli e tu nessuno, in media abbiamo mangiato un pollo a testa.
Nel marketing è lo stesso:
- ROAS medio? Ti nasconde il fatto che alcune campagne funzionano, altre no.
- Lifetime Value? Calcolato su una proiezione ottimistica.
- Tasso di conversione? Sempre depurato dalle metriche che non devono comparire.
Il marketing non cerca la verità.
Cerca una verità comoda.
Se la Matematica governasse il Marketing, tutti sarebbero ricchi
Ci hanno insegnato che la matematica è il fondamento del progresso.
E se bastassero numeri e formule, ogni azienda dovrebbe crescere in modo esponenziale, ogni funnel dovrebbe essere ottimizzabile all’infinito, ogni business plan dovrebbe funzionare.
Eppure…
- Se bastassero i numeri, le startup non fallirebbero al 90%.
- Se bastassero i numeri, non esisterebbero campagne pubblicitarie disastrose.
- Se bastassero i numeri, le aziende di successo sarebbero sempre le stesse.
In matematica, il caos è studiato e modellizzato.
Nel marketing, il caos è semplicemente… caos.
Il Marketing è un problema senza soluzione unica
Se c’è una cosa che ho imparato dalla matematica, è che non tutti i problemi hanno una soluzione chiusa.
Alcuni problemi hanno soluzioni multiple (equazioni differenziali).
Altri non hanno nessuna soluzione (il paradosso di Russell).
Il marketing è un problema aperto.
Non ha una formula risolutiva, non ha una legge universale che lo governa.
Ci sono modelli, strategie, trend… ma nessuna certezza matematica.
Se qualcuno ti dice che ha trovato “La formula perfetta per il marketing”, sta mentendo.
La realtà: Il Marketing è più Psicologia che Matematica
Non vincono i numeri.
Non vincono gli algoritmi.
Non vincono le strategie perfette.
Vincono le persone.
Le emozioni, le percezioni, la fiducia, il contesto.
Tutti elementi che non puoi ridurre a una formula matematica.
Puoi ottimizzare le metriche quanto vuoi, ma se il tuo pubblico non si fida, non comprerà.
Puoi avere la migliore strategia del mondo, ma se il contesto cambia, il mercato ti spazza via.
Il marketing è una scienza inesatta che si ostina a volersi vestire da matematica.
Ma alla fine, resta quello che è sempre stato:
Un grande esperimento sulla natura umana.
Accettiamo il Caos o fingiamo di avere il controllo?
Quindi, cosa facciamo?
Accettiamo che il marketing è più arte che scienza?
O continuiamo a riempirci di numeri sperando di trovare una formula definitiva?
La scelta è tua.
Ma ricorda:
I numeri sono rassicuranti. La realtà, molto meno.

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