…e altri problemi irrisolvibili.


Categoria: Project Management

  • Attenzione articolo lungo (tempo di lettura: 11 fottuti minuti della vostra vita) Mentre guardo Trieste allontanarsi dal finestrino del treno e sento la pressione della Bora scemare man mano che i binari scorrono, mi porto dietro un senso di sollievo che non ha nulla a che fare con la chiusura del progetto, quanto piuttosto con la temporanea fuga da quel rumore di fondo che ormai consideriamo normale. In questi giorni ho osservato board aziendali letteralmente ipnotizzati dalle loro dashboard colorate, con gente che trascorre l’ottanta…

  • Il paradosso del consulente: trasferire la competenza per farsi stimare o proteggere il segreto per farsi pagare? La sottile linea tra diventare un partner insostituibile e trasformarsi in un costo da tagliare. La separazione dei beni: perché fare e insegnare sono due contratti diversi. La pretesa di trasparenza è l’arma che il cliente brandisce per smantellare la tua autorità senza doverne pagare il prezzo di mercato. Quando accetti di mostrare i passaggi tecnici delle tue attività operative, stai firmando una cessione di asset che non…

  • C’è un equivoco enorme che continuiamo a portarci dietro come una colpa originale, ovvero l’idea che il cinismo sia una mancanza, un difetto caratteriale, una resa morale. Come se essere cinici significasse non credere più in niente, non costruire, non rischiare. È una lettura comoda, soprattutto per chi vive di promesse, di narrazioni motivate e di fiducia richiesta in anticipo.La verità è meno rassicurante e molto più semplice: il cinismo non è una posa emotiva, è una reazione cognitiva. Questo articolo nasce da qui, da…

  • Questo è il primo articolo del 2026 e vale la pena dirlo subito, anche solo per mettere un punto fermo prima di ripartire. Saluto chi legge da tempo e chi è arrivato da poco, magari intercettando un articolo condiviso, una discussione accesa o un disaccordo dichiarato. Qui non si cercano sintesi concilianti né formule motivazionali, ma ragionamenti che provino a reggere quando l’entusiasmo si spegne e restano solo le conseguenze. All’inizio di un nuovo anno ha senso porsi una domanda che molti evitano perché scomoda:…

  • Il lavoro serio non è inclusivo e non lo è mai stato, non perché manchi di rispetto o perché rifiuti la dimensione umana, ma perché risponde a una logica completamente diversa da quella sociale. L’inclusione è un valore civile, sacrosanto, che riguarda la dignità delle persone. Il lavoro, invece, è un sistema che deve produrre risultati sotto vincoli di tempo, costo e responsabilità. Quando si confondono questi due piani, non si diventa più giusti, si diventa solo inefficaci. Negli ultimi anni il digitale ha adottato…

  • Nel digitale esiste una menzogna elegante che tutti fingono di credere: la responsabilità condivisa. La si vende come forma moderna di collaborazione e come antidoto all’ego, ma nella pratica è solo un modo per distruggere i progetti, confondere i ruoli, far sparire i colpevoli e mandare le aziende in una paralisi permanente.Se la colpa è di tutti, non è di nessuno, e se non è di nessuno, non cambia mai nulla. La responsabilità condivisa è un trucco semantico, a parole suona bene, sembra democratica, sembra…

  • Non lo è mai stato. Non lo sarà mai. Passi vent’anni a lavorare nel digitale e alla fine ti accorgi di una cosa elementare: il cliente non è tuo amico. Non lo è mai stato. Non lo sarà mai. L’amicizia presuppone reciprocità, lealtà, tempo condiviso, comprensione autentica. Il rapporto professionale presuppone margine, obiettivi, aspettative, responsabilità. Sono due strutture incompatibili. Ogni volta che qualcuno confonde le due cose, il progetto muore. La retorica aziendale ha spinto per anni questa fantasia tossica del “partner”, del “compagno di…

  • Nel digitale c’è un errore che si ripete da anni, si crede che basti mettere un project manager per far funzionare un progetto. È l’illusione più comoda del settore, si pensa che il PM sia una figura universale, capace di ordinare il caos con un file Excel. Ma nella realtà il project manager serve solo quando la complessità è reale, e la complessità, in un progetto web, non è il numero di task, è la quantità di dipendenze che un errore può far saltare. Serve…

  • Faccio il project manager da vent’anni, prima in agenzia da Websolute e oggi come consulente. Non lo dico per curriculum, lo dico perché conosco il sapore di certe settimane: brief lanciati a caso, promesse del commerciale che valgono meno di una nota post-it, dev che spariscono quando servono, creativi che confondono gusto e obiettivo, clienti che vogliono tutto entro ieri e poi non approvano niente. Il mio lavoro non è “gestire” nel senso romantico del termine; il mio lavoro è impedire che la cazzata del…

  • Il project manager difende il cliente da sé stesso. E tutti lo odiano comunque. Vent’anni a fare lo stesso mestiere. Vent’anni a guardare progetti nascere già sbagliati, crescere come piante malate, morire in silenzio. Ti abitui. Ti abitui a tutto. Ti abitui a non credere più ai brief, alle strategie, ai metodi. Ti abitui a capire che la parola “organizzazione” è solo una bugia elegante. Ti abitui a fingere controllo mentre il caos ti cola addosso come cemento fresco. Fingi di gestire. In realtà contieni.…

  • Potrei fare una lista lunga di clienti persi perché dicevo la verità. Ho passato troppi anni a guardare dashboard che promettevano certezze e a scoprire, poco dopo, che erano solo specchi per le allodole. Piattaforme che mostrano CTR in crescita, tassi di conversione rassicuranti, curve verdi come se il mercato fosse in salute. Poi apri i conti veri, e i margini sono evaporati. Il problema non è la matematica, il problema è che la matematica qui non la fa nessuno: la fanno gli algoritmi che…

  • Ogni settembre la scena si ripete: qualcuno entra in riunione e dichiara con sicurezza che “il mercato riparte”. L’ho sentito dire in agenzia, lo sento dire da clienti, lo sento ancora oggi da manager che si aggrappano al calendario come se fosse un indicatore economico. Ma non è una legge di mercato, è un placebo. Serve a rassicurare i team e a dare l’impressione che l’anno ricominci con uno slancio inevitabile. La realtà è meno romantica: settembre è solo un mese, con le sue variabili,…

  • Il fallimento come circo. Mostra una cicatrice, incassa un applauso.La nuova valuta dei social non è il successo: è la rovina esposta con orgoglio, corredata da selfie in lacrime e hashtag #LessonLearned. La chiamano VULNERABILITÁ, ma è solo failure porn: esibire la propria disfatta per rastrellare like, lead magnet, corsi a pagamento su come rialzarsi. Il copione è sempre lo stesso: racconto strappacuore, climax emotivo, svolta catartica. Moraletta motivazionale in calce. CTA a un ebook a 29 €. Fine. Problema: se il fallimento diventa scenografia,…

  • Quando il cliente fa il disastro, tu paghi la reputazione Il copione: consegne mancate, colpe esportate. Brief: «Gestite tutto voi, noi restiamo strategici».Reality-check una settimana dopo: listini in Excel del 2019, CRM che sputacchia record sballati, pixel piazzato a caso. Tu segnali il caos, loro annuiscono: «Sistemiamo, intanto partite». L’intanto è permanente. Alla prima curva la campagna deraglia e la frase compare puntuale: «Le ads non performano». Tradotto: il bug del loro magazzino adesso è colpa tua. Come nasce il capro espiatorio. Finché accetti il…

  • La responsabilità non è un gesto. È un posizionamento. Abbiamo sbagliato. Non Meta, non l’algoritmo, non il cliente. Noi. Un errore umano, netto, brutale: abbiamo lanciato una campagna geolocalizzata sulla città sbagliata. Doveva partire su Monaco, è partita su Francoforte. Una cazzata, senza attenuanti. E l’abbiamo scoperta solo a budget consumato. Nessun bug, nessuna complessità tecnica. Solo disattenzione. In un collettivo che lavora su precisione e metodo, è il tipo di errore che non deve succedere. Ma è successo. E quando succede, ti trovi davanti…

  • Come si lavora quando non vendi rassicurazioni. Quando il problema è che dici la verità Il mercato oggi non premia la lucidità.Premia chi promette. Chi tranquillizza. Chi ti dice che “funziona”. Il consulente ideale, per molti, è quello che ha già la risposta.Che non esita. Che ha un piano pronto per ogni problema.Che ti fa sentire al sicuro anche quando non c’è nulla di sicuro. Se invece dici che servono analisi, che ci sono variabili, che non puoi garantire nulla diventi “quello poco convinto”.“Quello che…

  • Ciò che diciamo ai clienti e ciò che ci diciamo tra noi Introduzione Ci sono due modi per raccontare il lavoro con i clienti: uno ufficiale, diplomatico, pieno di buoni propositi; l’altro, quello che condividiamo tra colleghi davanti a un caffè (o un bicchiere di vino) quando i progetti si trasformano in esperimenti di sopravvivenza. In questo articolo troverete entrambi. Perché la verità ha sempre due facce. Versione per il cliente: La collaborazione è tutto Guida critica su come gestire richieste insensate mantenendo il controllo…

  • Cosa Zen e Agile hanno da insegnarci? Pianificare a lungo termine nel marketing digitale oggi è come cercare di imbottigliare il vento. Tra algoritmi che si aggiornano senza preavviso, piattaforme che riscrivono regole dall’oggi al domani e mercati che cambiano più velocemente di un trend su TikTok, parlare di “visione a cinque anni” suona quasi ridicolo. È un’era in cui la prevedibilità è morta, eppure continuiamo a costruire strategie come se il futuro fosse una strada già tracciata. Ma forse c’è una filosofia che può…

  • Chi non ha mai incontrato quel collega o conoscente convinto di essere un esperto in ogni campo, nonostante le evidenze dicano il contrario? L’effetto Dunning-Kruger, una delle scoperte più amare della psicologia moderna, getta luce su questo fenomeno tanto diffuso quanto irritante. Non c’è da stupirsi se, navigando tra le acque del web, ci imbattiamo in individui convinti di avere tutte le risposte, anche se la realtà li smentisce ripetutamente. Ma cosa c’è dietro questo comportamento? Come siamo arrivati a un punto in cui l’ignoranza sembra…

  • Nel mondo aziendale, due concetti spesso intrecciati ma fondamentalmente diversi sono quelli di autorevolezza e autorità. Mentre l’autorità si basa sulla posizione gerarchica e formale di un individuo all’interno di un’organizzazione, l’autorevolezza è guadagnata attraverso competenza, rispetto e influenza personale. Questi due elementi possono avere un impatto significativo sulle dinamiche aziendali e sul successo complessivo di un’organizzazione. In questo articolo, esploreremo in dettaglio la distinzione tra autorevolezza e autorità, le sfide che i manager meno esperti possono affrontare, e le strategie per sviluppare e mantenere…

  • Benvenuti nel fantastico mondo della gestione clienti. Dove lasciare andare il tuo cliente più redditizio diventa una sorta di sport estremo! In questo articolo, mi rivolgo a voi, intrepidi amministratori di aziende di consulenza, agenzie web, e a voi, coraggiosi freelance del digitale, che vi ritrovate incatenati a un cliente importante solo perché fa comodo al portafoglio. Capisco la vostra lotta interiore, quella danza tra il desiderio di libertà e il timore di perdere i soldi. Parliamoci chiaro: imparare a gestire i clienti è più…

  • Che cos’è la gestione progetto La gestione di progetto è un aspetto fondamentale per il successo di qualsiasi attività o iniziativa. Essa permette di pianificare, coordinare e controllare tutte le attività coinvolte in un progetto, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati nel rispetto dei tempi e dei costi stabiliti. Ma che cos’è esattamente la gestione di progetto? In sintesi, si tratta di un insieme di metodologie, strumenti e competenze che consentono di organizzare e gestire in modo efficiente tutte le fasi di un progetto:…

  • I project team per l’innovazione nell’era della trasformazione digitale. Nell’era della trasformazione digitale le aziende capaci di integrare in maniera positiva le tensioni fra orientamento all’efficienza e sviluppo dell’innovazione sono quelle che riescono meglio ad acquisire vantaggio competitivo a lungo termine. La filosofia organizzativa a cui queste imprese si riferiscono è quella ambidestra: il riferimento organizzativo è uno schema ibrido composto da unità operative e unità di progetto orientate all’innovazione nel quale queste ultime giocano un ruolo chiave. Il ruolo del project management oggi I…